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giovedì 26 maggio 2011

ULTERIORE AVVISO

Nel messaggio inserito inizialmente sul blog Verdesmares, avevo errato ad inserire il nuovo link, che è:


Mi scuso per la distrazione


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mercoledì 25 maggio 2011

Romania: commessa italiana per la nuova autostrada

L'autostrada Orastie-Sibiu
Sono sei le imprese italiane coinvolte nella realizzazione dell'autostrada Orastie-Sibiu, asse fondamentale per lo sviluppo economico della Romania, nell'ottica di un potenziamento della viabilità verso i confini con l'Ungheria e la Serbia. L'Italia avrà un ruolo di primo piano nel progetto: il 60% dei 700 milioni della commessa, infatti, riguarda Impregilo, Società italiana condotte d'acqua, Tirrena scavi, Cossi costruzioni, Carena Spa e Studio Corona. Per le sei imprese è ora in programma una missione in Romania che sarà guidata dall’Ambasciatore italiano a Bucarest Mario Cospito.

La Orastie-Sibiu, i cui lavori partiranno entro la fine dell'estate, avrà una lunghezza di 100 chilometri inseriti nel corridoio quattro e andrà ad aggiungersi alle uniche due autostrade del Paese, Pitesti-Bucarest e alla Bucarest-Cernavoda.

"L'Italia fa la parte da leone nella costruzione di questa opera - osserva l'ambasciatore Cospito - e prosegue così la sua lunga tradizione di impegno imprenditoriale in Romania". "Il massiccio coinvolgimento delle aziende italiane - prosegue il capo missione - è il frutto di un lungo lavoro che abbiamo fatto nei mesi scorsi. A gennaio, 120 aziende italiane sono state a Bucarest ed hanno partecipato a un incontro nel quale il ministro delle Infrastrutture, Anca Boagiu, ha illustrato le intenzioni del governo rumeno".
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Spagna: sgominata manda che offriva ‘miglia omaggio’ ai clienti di prostitute

La Polizia spagnola, oggi 25 maggio, ha smantellato una banda che sfruttava la prostituzione ed offriva un "programma fedeltà" ai suoi clienti, simile al sistema offerto dalle compagnie aeree.

La "Carta Fedeltà" offriva ai clienti la possibilità di accumulare punti per guadagnare sconti, regali e rapporti sessuali gratuiti. Nella lista dei benefici, dieci incontri con prostitute davano diretto ad una prestazione gratuita, mentre cinque "servizi lusso" davano in omaggio un extra.

Secondo la Polizia, il sistema di punteggio includeva l'uso di saune, orgie, massaggi e acquisto di oggetti con promozioni speciali, in funzione del consumo registrato sulla "Carta Corporativa" dei clienti abituali.

La banda era formata da 12 persone di origine asiatica, in maggioranza cinesi delle provincie di Liaoning e Fujian, da dove provenivano anche le schiave prostitute. Schiave, perché il Ministero degli Interni spagnolo ha informato che le donne venivano tesute segregate, ed erano obbligate ad essere disponibili per i clienti 24 ore al giorno.

La banda annunciava i suoi "servizi" con pubblicità in internet e nei giornali che circolano in Catalogna, disponeva di responsabili per l'infrastruttura, vigilanza privata, servizio di tesoreria e il settore pubblicitario e di marketing.

I 12 componenti della banda sono stati arrestati e accusati di associazione a delinquere, falsificazione di documenti e dei reati relativi alla prostituzione e alla violazione dei diritti dei lavoratori stranieri. Le schiave prostitute, che si trovavano in Spagna illegalmente, sono state fornite di Foglio di Via, mentre i clienti abituali sono sotto investigazione, potendo rispondere di partecipazione all'associazione malavitosa.

Il Codice Civile spagnolo, non considera reato la pratica o l'uso dei servizi della prostituzione, ma punisce lo sfruttamento di esseri umani per fini sessuali.

Ma, in Spagna, democratico paese nelle mani del Zapatero, la pratica della prostituzione ha assunto dati allarmanti, di fronte ai quali la pur vasta e visibile prostituzione italiana diventa quasi uno scherzo tra collegiali.

Parlando di numeri, occorre dire che 80% delle prostitute arrestate in Spagna, sono brasiliane, e quusto già da l'idea da dove venga la maggior parte della "mano d'opera" nel ramo. Tra questi vi sono molti minorenni, non obbligatoriamente di sesso femminile, tutt'altro.

Con l'avvento della crisi mondiale, e con una disoccupazione spaventosa, in Spagna è riapparsa l'usanza di fornire prestazioni sessuali casalinghe, dove madri di famiglia, magari aiutate dalle figlie, forniscono prestazioni in ambiente familiare, mentre i maschi della casa attendono fuori, magari sotto la pioggia.

Da queste notizie mi sovviene una domanda. Ma allora la famosa politica di Zapatero, che sparlava dell'Italia come un paese imbelle e incompetente, si è ritorta contro egli stesso, e, in questo caso, contro il suo successore. E sempre la vecchia storia, del bue che dice cornuto all'asino.
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Pisapia va nel panico

La preghiera è sacra. I negozi che
danno sul marciapiede occupato
illegalmente, possono aspettare. Ecco
il "Regno" mussulmano di Pisapia
Il comitato “Musulmani per Pisapia” annuncia una manifestazione a sostegno del candidato della sinistra: una marcia sul Duomo per “sensibilizzare” i cittadini sulla costruzione della moschea. Lo staff di Pisapia va nel panico: teme che il corteo possa sortire un effetto boomerang ai ballottaggi e fa pressing sugli islamici perché annullino tutto. Alla fine l’organizzatore cede: “Era troppo alto il rischio di strumentalizzazione”. Ma questo dimostra, ancora una volta, che il legame tra Pisapia e la comunità islamica è molto forte.
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Ecco la sinistra snob: a destra solo plebei.

La cariatide Piero Bassetti 
“Repubblica” celebra la borghesia illuminata milanese che si è coagulata intorno a Pisapia. In realtà disprezzano gli avversari, in testa l’ex dc Bassetti che insulta leghisti e berlusconiani.

Siete, siamo, tutti plebei. Quelli che votano Lega, quelli che non si riconoscono in Pisapia, quelli che non trovano posto nei salotti dell’oligarchia milanese. Quello che sta accadendo a Milano è davvero una cosa buffa. Il vecchio blocco sociale degli ottimati, borghesia patrizia, con un certo disprezzo sociale verso chi non gli assomiglia, si sta stringendo intorno a Pisapia, distinto avvocato post comunista, per riconquistare la città e chiudere la parentesi berlusconiana. Quello che sorprende non è la scelta, ognuno può votare per chi vuole, ma la filosofia, quell’aria da sputi in faccia, di bocche storte, quell’idea che loro sono i migliori, colti, onesti, con un passo già nel futuro e pura razza umana.

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Ultima moda, essere gay

Nike Rivelli
La figlia 36enne di Ornella Muti, Naike Rivelli, si dichiara diversa nel suo modo di amare, diverso di quello comune in questa Italia bacchettona e omofoba, come racconta alla rivista Vanity Fair. Single dopo aver abbandonato il marito Manou Lebowski, attore tedesco, afferma di essere pronta ad appassionarsi per una brutta cinquantenne.

Racconta, alla nota rivista, di quando, a 27 anni, ebbe una "storia vera" con una attrice italiana durata tre anni, ed in questo periodo si è sdoppiata da omosessuale in eterosessuale, perché in contemporanea ebbe una relazione con due uomini. Non è chiaro su separatamente, o tutti e due assieme.

Dopo tanti anni passati quasi nell'anonimato, pur figlia d'arte della "perfetta Ornella Muti, non disponendo dello stesso charme, l'unico modo per apparire in modo dirompente sulla scena mediatica era qualla di scandalizzare, visto che lei stessa dichiara di prendere Madonna a modello. Ed oggi qual'è la maniera per essere chic. Essere omosessuali.

Ed ecco la Naike Rivelli, dopo il flop della sua prima discografica "Metamorphose me", dove si presentava con in nome d'arte di Nayked, ha pensato di lanciare la sua anonima creatura discografica nel mondo chic dei gay, per tentare maggior fortuna.

Povera Naike, che per darsi importanza afferma che il suo nome in indiano significa "creatore di problemi", dimenticandosi che in India si parlano differenti lingue suddivise in due grandi ceppi, Indo-Ariana (parlata da circa il 74% della popolazione) e Dravidica (parlata da circa il 24%), piccole minoranze sono del ceppo Austroasiatiche e Tibeto-Birmana. Non esiste una lingua ufficiale costituzionalmente riconosciuta, ma di fatto è L'Hindi la lingua ufficiale dell'Unione, essendo la più parlata. Tra i vari gruppi abbiamo l'assamese (Assam), il bengalese (Bengala Occidentale), il gujarati (Gujarat), il kannada (Karnataka), il malayalam (Kerala), il marathi (Maharashtra), l'oriya (Orissa), il panjabi (Punjab, Haryana), il tamil (Tamil Nadu), il telugu (Andhra Pradesh). Kannada, Malayalam, Tamil e Telugu.

Magari la inconsistente Naike Rivelli vorra dirci a quale di queste lingue indiane si riferisce, quando afferma che il suo nome in indiano significa "creatore di problemi". Farebbe piacere saperlo.
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Trasferire Ministeri o abolire Provincie?

Logo della Lega Nord
Sul portale http://www.agoravox.it leggo un articolo intitolato: "La Lega non sa quanto costa il decentramento dei ministeri". L'articolista, esperto amministratore e contabile scrive poche è sconclusionate affermazioni sulla "proposta" leghista relativa al decentramento dei Ministeri.

L'autore del testo vorrebbe ridicolizzare la proposta leghista, come una favola celtica, che produrrebbe costi enormi per le casse dello stato. Ma io chiedo a questo ennesimo cultore dell'ignoranza se collega il cervello alla lingua (in questo caso alle dita) quando scrive bestialità solo per ridicolizzare il nemico politico.

Trasferire il Ministero dell'Economia a Milano e quello dello Sviluppo Economico a Torino, quali enormi costi rappresenta per le finanze statali, come pure trasferire il Ministero del Turismo a Venezia. Certamente non si tratta di costi ma di risparmio. E questo è ovvio a chi vede le cose senza il paraocchi imposto dal CAPO POPOLO, che impone di credere e ancora credere, senza discutere, divulgando il verbo distribuito sulle veline dal CAPO POPOLO.

La Germania, che sicuramente l'autore del delirio conosce molto bene, ha Ministeri in due città, Berlino (capitale) e Bonn, e non mi sembra che nessuno di lamenti di questo.

Il Sudafrica, paese altrettato ben conosciuto ha addirittura tre capitali, Pretoria (amministrativa), Città del Capo (legislativa), Bloemfontein (giudiziaria). E anche li nessuno si lamenta dei costi, anzi ritengono che sia una divisione ottima.

Che Bossi abbia lanciato la proposta come "spauracchio" elettorale potrà anche essere vero, ma che la proposta sia cosi irrealizzabile come l'onirico estensere del delirio pensa, non è vero.

Invece di parlare di proposte bossiane e Co., che lasciano comunque il tempo che trovano, perché l'estensore non si lancia in una campagna per l'abolizione delle provincie, una assurdità totale, un doppione delle attribuizioni regionali, con costi esorbitanti, ed in questa Italia, tornata ai tempi medioevali dei Comuni, ogni condomionio si sente autorizzato a creare la sua provincia condominiale, con costi enormi per le tasche dei contribuienti.

Solo in infrastrutture, Questura, Comando Provinciale CC, Bombieri, Prefettura, Consiglio Provinciale e ammenicoli vari, si spende una cifra superiore ai 5 milioni di Euro, qual'ora si dispone già degli stabili da utilizzare. In mancanza dei quali i costi lieviterebbero a non meno di 20 milioni per Provincia.

Magari, l'estensore, potrebbe fornire un foglio Excel sui risparmi ottenuti, sicuramente centinaia di volte superiori all'eventuale aggravio economico apporatato dal trasferimento di alcuni Ministeri.
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